Il Thermal Touch aggiunge realtà aumentata a qualunque superficie

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Il Thermal Touch aggiunge realtà aumentata a qualunque superficieLa tecnologia della tedesca Metaio trasforma la superficie degli oggetti in un touchscreen e aggiunge terza e quarta dimensione 

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La strada per la realtà aumentata si fa sempre più breve. Tra qualche tempo potremo probabilmente giocare su una scacchiera proiettata su un tavolo, scoprire il prezzo di un articolo semplicemente premendoci il dito sopra, divertirci a disegnare nel vuoto oggetti che diventano veri.

 

Metaio, azienda tedesca specializzata in augmented reality, sta lavorando in questa direzione: i laboratori di Monaco stanno infatti perfezionando ilThermal Touch, una tecnologia che si serve di raggi infrarossi e di una fotocamera plenottica per trasformare il mondo in un touch screen a portata di mano.

L’obiettivo di Metaio è equipaggiare gli smartphone e altri wearable device del futuro con le sue innovazioni. Ma almeno per ora deve accontentarsi di lavorare sul prototipo che ha creato e che sta presentando in questi giorni all’Augmented World Expo di Santa Clara: un tablet dotato di un sistema di due fotocamere, una plenottica che sfrutta il campo luminoso per ricavare informazioni 4D, e l’altra a infrarossi. Il dispositivo registra l’impronta di calore lasciata da un individuo al contatto con una superficie, elabora il dato tramite un software apposito e fa dell’oggetto che abbiamo toccato uno schermo touch.

I prossimi sviluppi del Thermal Touch sfrutteranno non solo la pressione del dito, ma anche lo sfioramento, o ancora l’avvicinarsi o meno del corpo ai sensori, sempre basandosi sul calore come indicatore di posizione nello spazio.

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Samsung lavora al suo headset VR, schermo per la realta’ aumentata

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Samsung sta preparando il suo primo schermo da indossare sul viso per la realtà virtuale, un headset VR, atteso al debutto entro fine anno.

Il mercato dei dispositivi per la realtà aumentata inizia a farsi interessante, prima con l’acquisizione di Facebook di Oculus VR e poi con Sony che ha confermato di essere al lavoro su un prodotto di questa categoria, il Project Morpheus. Ma sono tanti gli altri i produttori che stanno investendo in nuovi dispositivi in grado di mostrare dei contenuti viruali in 3d di fronte ai nostri occhi.

Non sorprende allora che Samsung avrebbe deciso di svelare il suo dispositivo di realità virtuale.

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Secondo un nuovo rapporto di Engadget, Samsung sta lavorando sul proprio casco virtuale, un headset VR, che sarà annunciato entro la fine quest’anno.

 

Il prodotto di Samsung si dice che funzionerà in abbinamento con la sua gamma Galaxy di prodotti. I prototipi attuali, già in uso da parte di alcuni sviluppatori, stanno funzionando con i dispositivi di punta attuali, come il Galaxy S5, ma la versione finale pare che funzionerà solo con la prossima generazione di dispositivi Samsung, perchè c’è bisogno di una certa potenza hardware per avere la massima esperienza di realtà aumentata.

 

Il device di Samsung sarà caratterizzato da un display OLED, con una qualità migliore o alla pari di quanto troviamo in Oculus Rift, lo schermo da indossare sul viso per la realtà virtuale e sviluppato da Oculus VR. Non ci sono informazioni al momento se lo schermo di Samsung avrà connettività via cavo o wireless per collegarsi al dispositivo Samsung.

 

Il dispositivo sappiamo inoltre essere stato fatto appositamente per i giochi, anche se resta da vedere come gli attuali giochi Android saranno in grado di funzionare con uno schermo per la realtà virtuale.

L’headset VR di Samsung, sempre secondo le fonti di engadget, sarà venduto a prezzi competitivi, inferiori persino all’offerta di Oculus o Sony.

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Thermal Touch (Metaio); a New Augmented Reality Interface for Wearables

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Metaio, the world leader in Augmented Reality (AR) software and solutions today made public research and development for a never-before-seen user interface that combines thermal imaging with augmented reality. The technology company released a video today illustrating potential applications of “Thermal Touch” interface along with current examples of the working prototype. Metaio will also share the demonstration with the emerging technology community at the 2014 Augmented World Expo in Santa Clara, CA, May 27-May 29.

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“Everyone is talking about wearable computing eyewear like Google Glass,” said Metaio CTO Peter Meier, “but no one is talking about the best way to actually use those devices. We need natural, convenient interface to navigate the technology of tomorrow, and that’s why we developed ‘Thermal Touch’.”

Consisting of an infrared and standard camera working in tandem and running on a tablet PC, the prototype registers the heat signature left by a person’s finger when touching a surface. Metaio’s AR software then supplements the experience with AR and computer vision to allow the user to interact with digital content in all-new tactile way.

 

The best graphic user interface (GUI) for wearable headsets has yet to be determined – device makers have so far experimented with voice navigation, companion devices and even projection, but in order for consumers to adopt new technology on a massive level it needs to be convenient and, above all, accessible in countless scenarios.

With “Thermal Touch”, a wearable headset user could turn any surface into a touch-screen: Imagine pushing directions to your device simply by touching a static map in a shopping mall, building complex or airport; children could bring play to new levels and launch digital content directly from their toys; design professionals could visualize their digital and 3-D creations on their real world counterparts; and service technicians could pull up information just by touching an object in real life.

 

“Thermal Touch” is a prototype and far from everyday usability. Metaio released the demo to educate the community on the possibilities of computer vision. It is likely that in 5-10 years infrared cameras may join a multitude of advanced sensors being integrated into devices everyday, including the wearable augmented reality headsets of the near future.

 

Metaio will display the “Thermal Touch” prototype at the 2014 Augmented World Expo in Santa Clara, May 27-29. Though “Thermal Touch” may be 5 years away from reality, attendees to AWE will nonetheless get the chance to see the latest automotive, consumer and enterprise AR apps that are driving innovation and value in 2014.

To see Thermal Touch in action, watch the video at

 

https://www.youtube.com/watch?v=t1HmYNqp8NM

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Samsung Gear Blink trademarked, could be first smart glasses

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The Samsung Gear Blink could be the name of Samsung’s augmented reality headset to rival the Google Glass. 

Samsung has applied for a new product trademark for the name Samsung Gear Blink, which could be what Samsung calls its first smart glasses. 

Sadly the trademark filing fails to provide any details as to what the device actually is, but the reference to Blink certainly suggests it is something to do with the eyes. 

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Samsung already has a line of wearables that all fall under the Gear brand, including the Samsung Gear 2 and Samsung Gear Fit. 

Previously, the Samsung smart headset was thought to be called the Samsung Gear Glass, supposedly pitching it directly against the Google Glass in name and nature. 

According to patent filings though, the Samsung Gear Blink or Gear Glass will take a slightly different form to Google Glass, which sees a small heads up display (HUD) mounted on a glasses frame. 

The Samsung version looks to feature a Bluetooth earpiece to which the HUD is attached, as you can see above. 

Earlier reports out of Korea suggest Samsung has “secured a considerable amount of smart glass-related technology and patents” for its first head-mounted wearable. 

If you’re thinking that Samsung won’t launch anything to rival Google Glass, think again, as Samsung confirmed its plans earlier this year.

“The new smart glass to be introduced by Samsung is a new concept of device that can lead to an exciting culture of communication,” said a Samsung Display official, suggesting the Samsung Gear Blink will feature a slightly different form factor to that of existing headsets. 

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AR moulded-objects performing Giusepp Verdi’s 200th birthday – Archeomatica, Vol 4, N° 4 (2013)

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Archeomatica – Tecnologie per i Beni Culturali

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"Muri e Divisioni" è una mostra collettiva di arte contemporanea. Una call for artists è stata organizzata da Accademia delle Arti di Macerata, un’organizzazione locale no-profit composta da 40 artisti, per raccogliere opere adeguate per la mostra. Un’esperienza di
realtà aumentata (AR) è stata progettata per coinvolgere i visitatori con la musica di Verdi, dal Nabucco e Il Trovatore, e con la modellazione di oggetti in AR, un risultato inimitabile
derivante dal groviglio di opere d’arte, interazione umana, gesto e musica, che emerge da i 7 dipinti esposti.

La mostra evento "Muri e Divisioni" si è svolta dal 18 luglio al 29 Settembr e 2013 in una galleria chiamata Palazzo Galeotti situato nel centro della città. Per vivere la performance della realtà aumentata sono stati utilizzati dispositivi mobile e un browser AR gratuito
Aurasma, ma anche Metaio SDK per creare un’applicazione desktop stand-alone per i visitatori, senza tablet o smartphone. Due percorsi musicali sono state creati: uno basato su "Dio di Giuda", "S’appressan gl’istanti" e "Va pensiero" dal Nabucco, un altro "Di Quella
Pira", "Tacea la notte placida", "Terzetto Anima mia!" e "Stride la vampa" da Il Trovatore . Le 7 opere dei pittori riguardano Simona Breccia, Hernàn Chavar, Dorian X, Gabriella Gattari, Luna Simoncini, Marco Temperini e Tomas. L’esperienza di Giuseppe Verdi e’ stata e ideata e realizzata dai due autori.

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