Editoria: Bologna, ad ‘Artelibro’ le copertine ‘d’effetto’ nell’era ebook

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11 settembre 2013  – Insegnare il modo in cui si possono creare copertine d’effetto al tempo degli ebook. 

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Questo l’obiettivo della decima edizione di Artelibro, il Festival del libro d’arte, quest’anno dedicato alla grafica del libro contemporaneo, di carta e digitale, organizzato dall’Associazione italiana editori (Aie). L’iniziativa, ‘Artelibro Graph Lab’, in programma il 20 settembre nella Biblioteca di Salaborsa a Bologna, e’ un vero laboratorio per studenti universitari e delle scuole di illustrazione e grafica della citta’, ma anche per professionisti di settore e lettori curiosi che li mettera’ a contatto con grafici affermati, illustratori ed editori del panorama bolognese e nazionale.

 

La giornata si aprira’ alle 10 con una tavola rotonda nell’Auditorium Enzo Biagi che affrontera’ i temi generali su cosa significa progettare un prodotto complesso come il libro: attraverso la presentazione di alcune case history grafiche, un dialogo tra un direttore editoriale e il suo art director, l’incontro mettera’ in luce la complessita’ del lavoro del grafico e dei suoi rapporti con l’editore. Coordinati da Cristina Mussinelli di AIE interverranno Luigi Brioschi (Guanda), Pietro Corraini (Edizioni Corraini), Giuseppe Ferrari (Zanichelli), Lorenzo Lanzi (grafico), Miguel Sal (grafico), Guido Scarabottolo (grafico), Enrico Tallone (Alberto Tallone Editore), Mattia Visentin (grafico).

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Event Statistica, Open data e Società

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In occasione dell’anno internazionale della statistica 2013, un concorso a premi promosso dal comune di Milano e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (dipartimento di scienze statistiche)

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in collaborazione con Synergia s.r.l., Nunatac s.r.l. e Linkiesta, volto a sostenere l’impiego degli Open data e la loro elaborazione statistica al fine di migliorare la conoscenza della realtà cittadina ed accrescere il benessere collettivo. La scadenza per l’invio delle domande è il 4 novembre: tutti i dettagli sul portale dedicato.

Università Cattolica del Sacro Cuore
via Nirone 15
Milano
0272343848

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Open data: qualche riflessione sulle linee guida AGID

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Parlando di patrimonio informativo pubblico, è naturale collegarsi alla ePSI Platform, la piattaforma che raccoglie e racconta le pratiche europee sul tema

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Come già anticipato in precedenza anche qui su Pionero, il documento sulle linee guida AGID relative alla valorizzazione degli open data è assai corposo e tocca davvero tutti i temi cardine: presenta però alcune peculiarità che è giusto evidenziare (in maniera non esaustiva ):

 

Licenza del documento ed apertura a contributi esterni: le linee guida sono pubblicate con licenza Creative Commons BY-SA. Potenzialmente quindi sono integrabili liberamente da chiunque fosse interessato. In questo caso aver avuto accesso ad una versione HTML, o direttamente all’interno di un wiki per una creazione condivisa ed aperta, sarebbe stata una sperimentazione interessante.

Specialmente all’interno del contesto Open Government che si sta delineando. Magari la prossima volta.

Magari con il supporto di uno strumento simile a GitHub, che permette nativamente la creazione di lavori derivati, chiamati fork. L’interesse di molte comunità della società civile vicine al tema degli Open Data potrebbe aiutare a raccogliere una maggiore fetta dell’intelligenza collettiva, in maniera diretta, un po’ come ha fatto il governo statunitense in questi mesi.

 

Un’immagine racconta ben più di mille parole: per capire il valore della sintesi prodotta, è doveroso citare le immagini inserite nelle linee guida, che consigliamo di stampare ed appendere nelle pareti degli uffici. Esprimono davvero al meglio molti dei contenuti, a volte ostici e difficili da digerire per i profani.

 

Linked Open Data: finalmente si citano i vocabolari principali in maniera dettagliata, e si entra maggiormente nel dettaglio del livello tecnologico. E soprattutto, non si parla più solo di dati, ma dei metadati, che diventano primi attori del palcoscenico. Lo schema delle stelline come percorso per una migliore qualità del metadato associato al dato è linfa vitale per permettere quel riuso tanto nominato, e tanto complesso da abilitare.

 

Engagement ed iterazione: l’ingaggio ed il coinvolgimento è presente nello splendido schema delle linee metropolitane, quando si individua l’importanza del coinvolgimento e della partecipazione sui dati da parte di tutti i possibili stakeholders. E’ un aspetto da approfondire, ma sicuramente è un ottimo inizio, e si avvicina a quell’Open Data Engagement come percorso e dimensione necessaria per un reale coinvolgimento dei cittadini in questo nuovo modo di esserci come apparato statale.

 

Team di lavoro proposto multidisciplinare: ovvero quando la conoscenza e la capacità di creare valore è soprattutto quella di condividere esperienze e competenze per un fine comune. Meno divisione e maggior umiltà nell’approcciare questa nuova dimensione, che mette alle strette e sfida le competenze di tutti.

 

Forse per un profano del mondo Linked Data qualche riferimento maggiore al modello a grafo avrebbe fatto meno paura rispetto alle diverse possibili sintassi in cui si renderizza il modello RDF. Andrebbe fatta maggiore enfasi su questo, per diminuire l’elevata curva di apprendimento di queste tecnologie.

 

Ulteriore spunto per completare e far crescere questo ottimo punto di partenza sono le ricette come mezzo per risolvere le singole problematiche: potrebbe essere una via maggiormente indolore per formare il personale che si troverà innanzi questo nuovo mondo da gestire. Magari partendo dal lavoro già iniziato dai gruppi di lavoro del W3C sul tema Government Data.

 

Qualche ulteriore spunto di riuso di materiale già esistente si può fare per il censimento dei dati ( un esempio su tutti, il materiale condiviso dalla città di Vienna o i modelli presenti nel Project Open Data statunitense ), avrebbe potuto creare una facilitazione nella fase iniziale del modello operativo: ma nel complesso, è davvero un ottimo punto di partenza.

 

Parlando infine di patrimonio informativo pubblico, ovvero di PSI ( Public Sector Information ), è naturale collegarsi alla ePSI Platform, la piattaforma che raccoglie e racconta le pratiche europee attorno al tema. Riferendosi alla classifica sul riuso del patrimonio pubblico europeo ( ePSI Scoreboard ), aggiornata proprio a giugno, è utile osservare alcuni indicatori.

 

Ne esiste infatti uno che segnala la presenza di materiale formativo sul tema, ed un’altro che segnala l’uso delle tecnologie Linked Data per la pubblicazione del dati.

 

Segno che anche questo sforzo non diventa importante solo per una reale attuazione dell’Agenda Digitale italiana, ma aiuta direttamente la nostra posizione ed il nostro livello di maturità nell’adozione delle politiche condivise a livello europeo su questi temi.

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Microsoft rilascia Windows 8.1 Enterprise Preview

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Disponibile per il download la versione preliminare dell’edizione dedicata alle aziende. Windows 8.1 Enterprise Preview scadrà il 14 gennaio 2014.

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Dopo la versione dedicata ai consumatori, Microsoft ha annunciato Windows 8.1 Enterprise Preview, l’edizione del sistema operativo che include funzionalità specifiche per le aziende. La software house di Redmond consiglia agli amministratori IT di preparare una piattaforma di test per verificare il funzionamento delle procedure di aggiornamento, utilizzando le release preliminari dei nuovi tool di deployment: Windows Assessment and Deployment Kit for Windows 8.1 Preview, Microsoft Deployment Toolkit 2013 Preview e System Center 2012 Configuration Manager R2 Preview.

Oltre alle feature comuni con Windows 8.1, l’edizione Enterprise del sistema operativo include numerosi strumenti e funzionalità di classe business. Windows To Go Creator consente la creazione di un’immagine da copiare su una pen drive di boot. Il dipartimento IT può controllare il layout dello Start screen per facilitare l’accesso alle app aziendali o impedire ai dipendenti la personalizzazione della propria schermata di avvio. Grazie a DirectAccess, gli utenti possono accedere da remoto alle risorse all’interno della rete corporate, senza usare una VPN. Gli amministratori IT possono aggiornare i PC, applicando le ultime policy e gli update di sicurezza.

Utilizzando la Virtual Desktop Infrastructure (VDI) e i miglioramenti apportati in Microsoft RemoteFX e Windows Server 2012, gli utenti possono riprodurre contenuti 3D, usare periferiche USB e dispositivi touch attraverso ogni tipo di rete. Il dipartimento IT può inoltre creare un ambiente protetto, bloccando l’esecuzione di determinate applicazioni e file. È possibile anche effettuare il side-loading delle app aziendali sui dispositivi Windows 8.1 Enterprise. Gli amministratori IT possono infine rimuovere da remoto tutti i dati riservati, senza toccare i contenuti privati.

Per quanto riguarda il passaggio da Windows 8.1 Preview a Windows 8.1, valgono le stesse regole dell’edizione consumer: la migrazione conserverà solo i dati e sarà necessario reinstallare tutte le applicazioni (desktop e Modern). La durata del supporto per Windows 8.1 è identica a quella di Windows 8, quindi il ciclo di vita terminerà il 10 gennaio 2023. Gli utenti avranno due anni di tempo per passare a Windows 8.1 dal momento in cui sarà disponibile la versione finale. La versione Enterprise Preview scadrà il 14 gennaio 2014.

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Kinect per Windows: SDK 1.8 con nuove feature

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Microsoft ha annunciato la disponibilità di una nuova versione del kit di sviluppo che permette di realizzare applicazioni specifiche per Kinect per Windows. Con SDK 1.8, il quarto upgrade in un anno e mezzo, Microsoft ha introdotto diverse funzionalità richieste dalla comunità degli sviluppatori: rimozione dello sfondo, cattura realistica dei colori e migliore tracciamento della scena. Inoltre, sono stati aggiunti tre sample che mostra come implementare pulsanti HTML5, come usare due sensori in contemporanea e come realizzare un’interfaccia utente adattativa.

 

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Kinect per Windows SDK 1.8 include una nuova API che permette di rimuovere lo sfondo dietro l’utente attivo per sostituirlo con uno artificiale. L’effetto green screen può essere utilizzato nell’advertising, nei giochi di realtà aumentata o nelle simulazioni. La nuova API Kinect Fusion invece effettua la scansione del colore della scena, insieme all’informazione sulla profondità. Il modello 3D risultante può essere usato per la stampa 3D o per creare oggetti da inserire dei giochi. Questa funzionalità potrà essere sfruttata con Windows 8.1.

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