Set 29, 2013 | News on Augmented, Mixed and Virtual Reality
See on Scoop.it – augmented world
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iMotion 3D è un nuovo sistema di controllo senza fili per gestire le proprie applicazioni sia lato computer desktop che mobile. L’idea è da poco arrivata su KickStarter, con il proposito di porsi come principale alternativa al classico ed ormai standardizzato mouse.
augmented world‘s insight:
Il rivoluzionario sistema riprende parte delle funzionalità del Kinect Microsoft, differenziandosi in quanto a funzionalità d’uso e sistemi di controllo. iMotion non è un sistema di telecamere ne un gadget da collegare al computer, bensì un particolareguanto da indossare dotato di moltissimi sensori, quali accelerometro e giroscopio, capace di comunicare tramite uno specifico software con ogni sorta di webcam per PC o Smartphone (risoluzione minimi 640×480 pixel).
Il dispositivo, grazie all’interfacciamento con le telecamere, sarà capace di localizzare il corpo dell’utente all’interno di uno spazio 3D, al fine di leggerne i movimenti ed i comandi, i quali saranno automaticamente associati a determinate azioni
Al lancio sarà presente un relativo software standard capace di permettere il controllo di ogni sorta di applicazione, ma l’azienda produttrice andrà anche a rilasciare un particolare SDK, così da permettere lo sviluppo di programmi specifici per il proprio controller.
Sarà sufficiente indossare i guanti per iniziare a comandare il proprio computer o telefono con le mani, a tutto il resto penserà infatti il relativo software, in modo da non affliggere l’utilizzatore con scomode e difficili configurazioni.
Coloro che sono riusciti a testare il Controller iMotion 3D hanno espresso ottimi pareri in merito al funzionamento, riuscendo anche ad associare il dispositivo persino al sistema Oculus Rift.
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Set 29, 2013 | News on Augmented, Mixed and Virtual Reality
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I Google Glass – e tutti gli altri equivalenti – sono dei prodotti interessanti ma pensati per potenziare le informazioni di chi già possiede una vista perfetta.
OrCam – sviluppato da un’azienda israeliana – affronta invece il tema della “realtà aumentata” da un diverso punto di vista: offre a quanti hanno problemi agli occhi una possibilità per tornare a interagire con il mondo nel modo più normale possibile.
augmented world‘s insight:
OrCam è un piccolo sensore che si aggancia a qualsiasi tipo di occhiali e, grazie alla propria videocamera, "vede" quel che vede c’è nel campo visivo dell’utente. Questi poi non dovrà fare altro che indicare gli oggetti, i luoghi o persino le persone che incontra perché OrCam fornisca un’accurata descrizione, che sarà trasmessa tramite un sistema di conduzione ossea.
Allo stesso modo potrà farsi leggere dei testi (che si tratti di una scritta troppo piccola su una confezione o l’orario del bus) e istruire il dispositivo perché riconosca alcuni oggetti utilizzati con regolarità e persino le persone.
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Set 28, 2013 | News on Augmented, Mixed and Virtual Reality
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Secondo Phil Harrison il Kinect 2.0 sarà abilitato alla lettura delle labbra anche al buio. Ancora una volta è stato Phil Harrison a rilasciare buone notizie in merito alla nuova generazione di console Microsoft.
Kinect 2.0 sarà capace di comprendere due voci che parlano allo stesso tempo e di leggere i movimenti della bocca anche nell’oscurità. In più potrà riconoscere meglio i nostri volti grazie ad un filtro facciale 3D con più di 1400 punti di controllo che si creano nel momento in cui la telecamera individua il nostro volto .
augmented world‘s insight:
Il vice presidente di Microsoft ha anche affermato poi che il grande potenziale di Kinect 2.0 aprirà le porte a molti servizi nuovi ed esclusivi e ci permetterà di fare molte più cose di quanto il vecchio Kinect riuscisse a fare. Per sapere se si tratta di puro marketing o se dietro queste affermazioni si celano davvero prodotti innovativi sviluppati con Kinect dovremo aspettare i prossimi mesi .
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Set 28, 2013 | News on Augmented, Mixed and Virtual Reality
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Il problema principale di chi lavora in ufficio, si sa, è quello di riuscire a mantenere una buona forma fisica e trovare il tempo materiale per fare esercizio – cosa spesso impossibile da fare visto le ore passate alla scrivania. Ora, però, l’azienda Stir ha studiato un ingegnoso modo di fare attività fisica proprio mentre si lavora alla scrivania: si tratta di Kinect Desk, un tavoloda ufficio tecnologicamente avanzato che si abbassa e si alza per mantenervi attivi.
augmented world‘s insight:
Kinect Desk, oltre a essere caratterizzato da un design decisamente ispirato, è un vero agglomerato di tecnologia: dispone di un touch screen da 4,3 pollici, può collegarsi con dispositivi indossabili – come per esempio gli smartwatch – via Wi-Fi e Bluetooth e si basa si un programma che raccoglie ed elabora i dati fisici di chi lo utilizza, calcolando le calorie consumate e gli intervalli tra un cambio di posizione e l’altro.
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Set 28, 2013 | News on Augmented, Mixed and Virtual Reality
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Il sistema AVR Med, basato appunto sulle tecnologie della “Realtà Virtuale” e della “Realtà Aumentata”, permette il miglioramento delle prestazioni del chirurgo attraverso la visualizzazione aumentata delle strutture anatomiche e l’interazione con i modelli virtuali degli organi del paziente realizzati dalle immagini mediche del paziente stesso.Il sistema è composto da tre moduli: pianificazione chirurgica preoperatoria, supporto chirurgico intraoperatorio e training chirurgico su simulatore virtuale. Tutti i moduli utilizzano modelli virtuali 3D degli organi del paziente, che vengono realizzati a partire dalle sue immagini mediche (CT o RMI) tramite opportuni algoritmi di segmentazione e classificazione.
augmented world‘s insight:
Dal punto di vista tecnologico, l’utilizzo della “Realtà Aumentata” in chirurgia mini-invasiva permette di fornire al chirurgo una sorta di visione a raggi X delle strutture anatomiche o patologiche interne del paziente, e questo tramite la sovrapposizione di modelli virtuali degli organi a quelli reali del paziente grazie a specifici algoritmi di registrazione.
L’utilizzo della tecnologia della “Realtà Aumentata” durante un intervento chirurgico, quindi, permette di ridurre la complessità di alcune metodiche mini-invasive, di diminuire i rischi per il paziente e di accorciare il tempo necessario per eseguire la procedura chirurgica. Inoltre la pianificazione preoperatoria e il training chirurgico sono di tipo patient-based, cioè basati su modelli virtuali degli organi realizzati da immagini dello specifico paziente che dovrà essere operato.
«Come ha esemplificato una volta un chirurgo con cui abbiamo lavorato», dice il professor De Paolis, «operare con la “Realtà aumentata” è come guidare un’automobile col GPS, perché si sa con precisione dove ci si trova nel corpo del paziente e sono visualizzati nella loro esatta posizione gli organi interessati dall’operazione chirurgica»."
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