Imparare e insegnare con la ‘realtà aumentata’. Progetto europeo di ASEV

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Immaginate un libro inquadrato da una webcam o da una videocamera e immaginate che sopra questa visione della realtà che rappresentata sullo schermo del personal computer o proiettata sulla Lavagna Interattiva Multimediale come per magia compaiano oggetti virtuali, che diano una informazione aggiuntiva con cui poter interagire. Questa può essere in pratica una definizione dell’Realtà Aumentata applicata al settore dell’educazione.

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Ed è su questo tema che si è sviluppato il progetto LARGE – Learning Augmented Reality Global Environment – , un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Lifelong Learning per l’uso di tecnologie informatiche per l’apprendimento, dove l’ASEV di via delle Fiascaie Empoli è uno dei 5 partner europei coinvolti nel progetto iniziato ad ottobre del 2011 e che finirà alla fine di questo mese.

Lo scopo del progetto LARGE è stato quello di realizzare infatti una piattaforma per l’insegnamento e l’apprendimento attraverso l’utilizzo della realtà aumentata, uno strumento moderno da usare insieme ai metodi educativi tradizionali, previa registrazione gratuita attraverso il quale tutte le persone interessate (docenti e studenti) avranno la possibilità di creare contenuti educativi/formativi.

La realtà aumentata ha un enorme potenziale per l’uso in classe in quanto crea nuovi ed entusiasmanti modi per gli studenti di interagire e confrontarsi con l’ambiente circostante,

una sovrapposizione fra elementi reali e virtuali :animazioni 3d, filmati, elementi audio e multimediali.

Se infatti è chiaro quanto è stato difficile a scuola memorizzare la tavola periodica e tutti i suoi elementi, simboli e numeri atomici, adesso forse non sarà più così perchè con l’aiuto della realtà aumentata la chimica sarà molto più divertente, aiutando gli studenti ad apprendere in modo più visivo, educativo e ludico le proprietà di idrogeno e ossigeno e al posto della pagina piatta di un libro di chimica, gli studenti avranno a che fare con la tavola periodica in 4D che si anima grazie alla realtà aumentata, consentendo agli studenti di vedere le reazioni chimiche in tempo reale.

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castAR, gli occhiali dalla AR alla VR

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Un nuovo crowdfunding su Kickstarter rivela un interessante progetto per uno dei settori che, apparentemente, sarà tra i più floridi del mercato nei prossimi anni, ovvero quello degli occhiali per la realtà aumentata. Il prodotto oggetto della campagna è castAR, frutto degli sforzi di Technical Illusions, compagnia fondata da due fuoriusciti da Valve, Jeri Ellisworth e Rick Jonhson. Dall’intenzione di non sprecare tutto il lavoro, svolto proprio in Valve, e riguardante la realtà aumentata, è nato questo nuovo sistema.

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castAR consiste in un paio di occhiali attivi, equipaggiati con due piccoli proiettori LCD. I proiettori visualizzano immagini 3D su una superficie retroriflettente, con un refresh rate di 120Hz. La superficie consiste in una sorta di telo, che si può stendere per terra, su un tavolo od appendere a parete, come si farebbe con lo schermo di un proiettore. Il suo scopo è proprio quello di fungere da telo per visualizzare le immagini. Una piccola videocamera è posta sul nasello degli occhiali, per offrire le funzioni di head-tracking. Il segnale video è portato tramite una porta HDMI, mentre la risoluzione ammonta a 1280 x 720 pixel. I castAR sono stati ideati per poter essere indossati sopra agli occhiali da vista, in modo da permettere a chiunque di poterli utilizzare facilmente.

Se si preferisce la realtà virtuale a quella aumentata, è sufficiente montare un’apposita clip sugli occhiali: in questo modo i due proiettori convogliano le immagini sulle lenti, trasformando i castAR in un visore concettualmente simile ad Oculus Rift.

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Viaggio fra realtà e finzione nel cybercrimine del 2020

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Nove mini movie per spiegare il mondo digitale del 2020
In linea generale, il 2020 della cyber security sarà costellato da una serie di scenari possibili e non da uno soltanto. Motivo in più, secondo gli esperti della società nata in America ma con sede in Giappone, per sviluppare dentro le aziende un approccio più evoluto alla sicurezza, che vada oltre la tutela del semplice perimetro aziendale attraverso comuni soluzioni gateway e antivirus. I I nove mini-movie della serie 2020 realizzata da Trend Micro offrono un assaggio di ciò che ci si prospetta, e cioè persone che interagiscono quotidianamente con i loro device mobili e da indossare e con le tecnologie cloud e cybercriminali capaci di attacchi sempre più mirati per aumentare il proprio business.

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Spendere qualche minuto per immedesimarsi in uno dei personaggi della fiction, che si svolge nella Repubblica della Sud Silvania, il Paese (inventato) più tecnologicamente avanzato dell’Europa Centrale, può essere utile per capire che ciò può sembrare fantascienza è qualcosa di molto reale e non lontano da noi. Una società dove ogni cittadino utilizza più profili digitali e tramite questi svolge ogni giorno qualsiasi attività, personale e professionale, in cui è richiesta un’identificazione ufficiale della persona, dal pagamento delle tasse alle transazioni finanziarie passando per i social network.

Ogni individuo, in "2020", sarà oggetto di contenuti e campagne pubblicitarie profilate su misura, veicolati e distribuite attraverso canali digitali e strumenti di realtà aumentata. A controllare che tutto funzioni in modo sicuro un super hub (The Switch) che gestisce i diversi profili digitali delle persone e gli adeguati livelli di autenticazione biometrica necessari per assumere una delle tante identità possedute. Ed è qui che entrano in gioco i cybercriminali.

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Editoria, Legnini: ‘Il calo delle vendite del cartaceo inarrestabile come il digitale’

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“L’Editoria italiana deve munirsi di un progetto, di un piano industriale di sviluppo che deve riguardare anche chi distribuisce e gli edicolanti”.

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Lo ha dichiarato Giovanni Legnini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, intervenendo stamani alla presentazione di Digitalecco.

”La rete delle edicole italiane – ha spiegato Legnini – è un patrimonio del nostro Paese. Non tutelarle metterebbe a rischio, oltre a molti posti di lavoro, la libertà e la pluralità dell’informazione”.
Ma Legnini rivolge un appello anche agli edicolanti, per dir loro che “il calo delle vendite del cartaceo è un processo inarrestabile, come l’evoluzione verso il digitale. Si può e si deve con altri strumenti sostenere la rete delle edicole. Il governo ha previsto le prime misure oggetto di intesa con la categoria che saranno adottate in tempi brevi”.

Il Sottosegretario stamani era a Lecco per la presentazione di Digitalecco, il primo progetto in Italia che risponde all’adeguamento voluto dalla nuova normativa sull’informatizzazione delle edicole a partire da gennaio 2014.
“Un progetto importante – ha detto Legnini – che ricalca la strategia fin qui adottata dal governo, cioè il coinvolgimento dell’intera filiera come risposta alla grave crisi del settore”.

Digitalecco è un progetto comunicativo avviato da editori, distributori ed edicolanti con il supporto della Camera di commercio e degli enti locali, che vede l’installazione di monitor in punti strategici della città per la divulgazione di informazioni di pubblica utilità e la promozione di eventi e iniziative culturali legate al territorio, implementati oggi con un totem in tutte le edicole con il palinsesto Digitalecco, il Wi-Fi gratuito e il coupon Bluetooth, che permetteranno al lettore di conoscere le promozioni editoriali.
Il progetto contiene tutto quanto è contenuto nella normativa: tracciabilità delle vendite e delle rese tramite il protocollo Inforiv che collega editori, distributori ed edicole; un lettore per il sistema di pagamento veloce; un monitor digitale collegato online alle testate editoriali locali che così possono aggiornare, in tempo reale, le notizie e anticipare i temi sul giornale in uscita il giorno seguente.

“Questo appuntamento – ha concluso il sottosegretario – costituisce per il governo un momento importante: al contrario di quanto spesso accade, cioè che l’amministrazione centrale predispone un modello e poi lo cala sul territorio, questa volta la nostra intenzione è provare a prendere le buone pratiche che esistono sul territorio, come questa di Lecco, per elevarle, verificandole, implementandole e nel caso arricchendole, al livello nazionale”.

Legnini è ben consapevole della crisi che sta fronteggiando l’editoria e del calo delle vendite dei giornali, prova ne è che nella Legge di Stabilità ha voluto l’inserimento della norma che prevede l’istituzione di un fondo straordinario per gli interventi a sostegno dell’editoria (Leggi Articolo Key4biz).

Nella bozza della legge in mano alla stampa all’articolo 9, comma 7, si legge che il Fondo avrà una dotazione di “milioni di euro per l’anno 2014, 40 milioni di euro per l’anno 2015 e 30 milioni di euro per l’anno 2016, destinato ad incentivare l’innovazione tecnologica e digitale, a promuovere l’ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media ed a sostenere le ristrutturazioni aziendali e gli ammortizzatori sociali”.

Il Sottosegretario ha precisato che non saranno dati soldi a fondo perduto alle aziende editoriali, perché queste dovranno dire "se e quanti giovani assumeranno".
Per consentire il rinnovo generazionale all’interno delle aziende editoriali, sarà introdotto un criterio di priorità nella valutazione dei piani di riconversione di chi è in crisi.
“Riteniamo – ha sottolineato – che nel valutare le crisi aziendali per la necessità di ammortizzatori sociali e prepensionamenti, le aziende ci devono dire se e quanti giovani assumeranno. Questo elemento sarà valutativo nell’accesso o meno agli ammortizzatori”.

Entro un mese poi, ha promesso Legnini, ci sarà una "mia proposta concreta" sull’equo compensodei giornalisti.

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D@nte, dall’intesa Regione-Giunti progetto innovativo per l’editoria digitale

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FIRENZE – Un progetto di trasformazione e innovazione delle produzioni editoriali per adeguarle alla sfida rappresentata dallo sviluppo dell’editoria digitale.

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Si chiama D@ante (Digitalizzazione avanzata mediante nuove tecnologie) e a realizzarlo è un raggruppamento di temporaneo di imprese di cui è capofila Giunti Editore spa, nell’ambito del protocollo localizzativo sottoscritto da Regione Toscana e Rti D@ante alla fine del 2011.Oggi il progetto è in dirittura di arrivo Domani, venerdì 25 ottobre, alle 12, nel corso di una conferenza stampa, nella Sala Stampa di Palazzo Strozzi Sacrati (piazza Duomo 10, Firenze), l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini farà il punto sui primi risultati insieme al direttore del progetto Alessandro Campi e al vice presidente di Giunti Spa Bruno Mari.        

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